Esigenza di continuare la comprensione e l’esperienza spirituale del Fondatore, per imitarlo nel migliore dei modi

Potrebbe apparire un’immodestia o una presunzione il ritenere rilevante l’impegno di studiare meglio la spiritualità del Fondatore. E’ invece una necessità. Lo fanno le Congregazioni e gli Ordini più antichi di noi, tanto più ritengo più necessario di noi.

Teodoro Tusino, vissuto diversi anni col Fondatore, il suo maggior storico, che ha pubblicato numerosi studi, come “Antologia Rogazionista”, cinque volumi di “Memorie Biografiche”, due volumi delle “Lettere del Padre”, il ricco volume “L’anima del Padre”. Introducendo quest’ultimo volume precisava a non farsi illusioni: “L’anima del Padre è un titolo allettante, da suscitare aspettative, che però si potrebbero risolvere in delusione. Precisiamo pertanto che non si tratta di uno studio sulla psicologia del Padre; studio che egli merita certamente, e abbiamo fiducia che tra i nostri non mancherà chi, adeguatamente preparato, vorrà impegnarsi nella lieta fatica. Un lavoro di tal genere però non entra nelle mie intenzioni, supera anzi le mie capacità. La mia pretesa è molto più modesta: mi limito ad un lavoro, non dico di storico, ma di umile raccoglitore di documenti, coi quali i competenti sapranno intessere la storia.

In seguito sono stati compiuti numerosissimi studi, tesi, documenti e simili nei Capitoli Generali.  Nel Capitolo Generale di pianificazione del 1980 si dichiara: “Non c’è dubbio che gli studi, che approfondiranno a livello teologico questo argomento, saranno molto utili TUSINO, T., L’anima del Padre, testimonianze. Pro manuscripto. Roma 1973, pag. 5. 8 per creare nelle nostre Comunità quella mentalità e spirito di fede, che animava la vita di P. Annibale, soprattutto in relazione al Quarto Voto, che configura, struttura e sviluppa la vita religiosa rogazionista nella imitazione del particolare modello: il Cristo del Rogate, con il ruolo di Superiore.